Trapianto capelli

Per risolvere il problema della calvizie e del diradamento la soluzione più efficace risulta essere il trapianto di capelli.

In generale, il trapianto di capelli consiste nel prelevare follicoli dallo stesso paziente (non si possono invece utilizzare i bulbi di un donatore, né innestarne di sintetici) dalla zona occipitale, più folta e geneticamente non predisposta alla caduta, e nel successivo reimpianto di questi nelle zone interessate da calvizie.

I procedimenti più impiegati sono due: la tecnica del trapianto capelli FUE (Follicolar Unit Extraction) e la precedente tecnica del trapianto capelli FUT (Follicolar Unit Transplantation) o Strip Extraction.

Le due tecniche differiscono per la procedura di estrazione delle unità follicolari mentre il loro inserimento avviene pressoché allo stesso modo.

La tecnica FUE (Follicolar Unit Extraction) consiste nel trapianto follicolare monobulbare FUE ed è una tecnica più recente. Prevede l’estrazione di unità follicolari, cioè di un bulbo pilifero alla volta, dal cuoio capelluto della zona occipitale, mediante un microbisturi a punta cava con un diametro di circa 1 mm. Gli innesti così ottenuti vengono impiantati nella zona che deve essere rinfoltita.

La tecnica FUT (Follicolar Unit Transplantation) o Strip Extraction prevede l’escissione di una losanga prelevata chirurgicamente, mediante incisione dalla nuca, e contenente un numero elevato di unità follicolari. Questa tecnica richiede l’impiego di punti di sutura nella zona occipitale e lascia una cicatrice lineare visibile. La porzione prelevata a sua volta necessita di un ulteriore lavoro di sezionamento per riuscire ad ottenere le singole unità follicolari da impiantare nella zona ricevente.

Le tecniche di trapianto di capelli sono in continua evoluzione e sono oggetto di studi scientifici molto avanzati il cui obiettivo è quello di scoprire metodologie sempre più all’avanguardia per garantire il miglior risultato possibile.